La subirrigazione è un dispositivo adottato per lo scarico di acque reflue provenienti da impianti di depurazioni preposti allo scopo. Attraverso la subirrigazione le acque reflue provenienti dalla prima parte dell’impianto, filtrando attraverso il terreno vengono ulteriormente depurati dai liquami attraverso processi naturali di auto depurazione, sia di tipo biologico che chimico.

Con questo sistema si ottimizza lo smaltimento delle acque avviando un processo di accumulo e, contemporaneamente, di scarico di quantità ottimali di liquami, distribuendole in modo uniforme lungo tutta la condotta disperdente.

L’acqua viene distribuita attraverso tubazioni sotterranee, fuoriesce attraverso apposite aperture e risale nel terreno per infiltrazione e capillarità, giungendo alle radici delle piante.

La subirrigazione ha il vantaggio di non ostacolare le lavorazioni superficiali del terreno e di non comportare perdite di acqua per evaporazione.

I terreni utilizzati per la subirrigazione devono avere delle proprie caratteristiche che li rendano idonei all’assorbimento dei liquidi nonché alla loro depurazione naturale.

E’ un sistema generalmente usato per il trattamento delle acque reflue cosiddette “domestiche”, cioè di acque provenienti da insediamenti residenziali derivanti dal metabolismo umano e da attività domestiche, in zone non servite da una fognatura pubblica. Il processo di smaltimento cosi adottato deve comunque garantire lo scarico rispettando le normative esistenti nel settore.

La norma che regola il settore è il Decreto Legislativo n° 152 del 1999 emanata nel recepimento della Direttiva Cee n° 2717 del1991.

Le autorizzazioni all’adozione di questa tipologia di impianto sono concesse dalle autorità comunali competenti e possono essere impiegati per utenze massime di 100 abitanti equivalenti.

Nel citato D.gs 152/99 viene riporatato, oltre che la definizione di abitante equivalente, anche il relativo calcolo, che riportiamo nella tabella seguente:

Tipologia uso  
Casa/Appartamento di civile abitazione - N. 1 AE per ogni 35mq di abitazione lorda (o frazione)
- N. 1 AE per ogni camera con letto inf. a 14 mq
- N. 2 AE per ogni camera con letto sup. a 14 mq
Industrie e laboratori - N°1 AE per ogni 2 dipendenti
Uffici commerciali - N. 1 AE per ogni 3 dipendenti

Anche per i terreni la normativa ha stabilito dei limiti che sono riportati nella tabella seguente:

NATURA DEL TERRENO PERCOLAZIONE CONDOTTA DISPERDENTE
  min Ml/AE
Sabbia sottile-materiale di riporto < 2 1,5 - 2
Sabbia grossa pietrisco 5 2,5 - 3
Sabbia sottile con argilla 10 4,0 - 5
Argilla con poca sabbia 30/60 8,5 -10 Poco adatta
Argilla compatta >60 Non adatta

Alcuni componenti di un impianto di subirrigazione

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