L’acqua è un bene senza il quale la vita e il suo sviluppo sono limitati. Anche in presenza di altre risorse naturali, la carenza di acqua impedisce una vita decente. L’acqua è una risorsa soltanto in apparenza illimitata; 

le risorse idriche naturali infatti stanno diventando sempre più scarse, sia a causa del cambiamento climatico globale che dei comportamenti irresponsabili dell’uomo. La quantità di acqua sprecata per il consumo eccessivo e l’aumento del carico di prelevamento freatico porterà ad una sempre maggiore indisponibilità di acqua.

Il recupero, il trattamento e il riutilizzo dell’acqua piovana e delle acque reflue può essere un’ottima soluzione da applicare anche per quanto riguarda la riduzione dei consumi di acqua potabile che per la riduzione dei volumi scaricati in fognatura.

Questi ultimi, oltre che un costo, ultimamente sono spesso anche causa di ingenti danni a cose e persone durante gli eventi meteorici di forte intensità.

Il consumo procapite di acqua a livello mondiale è stato stimato in 350 m³/persona nel 1900 mentre nel 2000 la stima è salita a 643 m³/persona: in un secolo quindi, a fronte di un dimezzamento della disponibilità, si configura un raddoppio della domanda. L’aumento della popolazione, parallelamente alla richiesta di acqua procapite, pone molti paesi nella condizione di “water stress”.
Attualmente i consumi superano la capacità naturale di rinnovo della risorsa, ossia il valore della precipitazione. In Italia abbiamo questa situazione:
RIPARTIZIONE DELLA DISPONIBILITA’ IDRICA PER MACROREGIONI E INTENSITA’ DI UTILIZZO RISPETTO ALLA DISPONIBILITA’

Compartimenti idrografici  Disponibilità nell'area (milioni di m3)  Risorse utilizzabili rispetto alla disponibilità nazionale(%) Utilizzo rispetto alla disponibilità locale (%)
NORD (Bacino Po, Triveneto,Liguria) 33.925 65% 78%
CENTRO (Romagna. Marche, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise) 7.825 15% 52%
SUD-ISOLA (Puglia,Campania,Calabria,Lucania, Sicilia, Sardegna) 10.085 20% 96%
ITALIA 51.808 100%  

La “Relazione annuale al Parlamento sullo stato dei servizi idrici” del 2006 indica un fabbisogno idrico complessivo dell’intera nazione, per l’inizio del XXI secolo, in 54,3 miliardi di m³/anno, superiore quindi alle risorse disponibili.
Un primo problema è dovuto al fatto che la domanda si concentra nei mesi estivi: i dati di disponibilità e di consumi infatti sono annuali, ma gran parte dei consumi si verifica nei mesi della tarda primavera e dell’estate.

La domanda irrigua, tipicamente, va da aprile a ottobre. A partire da ottobre comincia ad aumentare sensibilmente anche la domanda per usi. La mancanza di acqua in alcune zone d’Italia è legata appunto a questa concomitanza di picco di domanda.
I consumi d’acqua civili possono variare notevolmente secondo il clima, le condizioni sociali, le abitudini e la tipologia edilizia.
Attualmente la maggior parte delle abitazioni sono dotate di un unico sistema di distribuzione idrica, il quale alimenta tutti i dispositivi con acqua potabile. La maggior parte dei consumi idrici però, come si è visto, riguarda usi per cui non sarebbe necessaria acqua potabile, basterebbe infatti un’acqua chiarificata, inodore, ma non necessariamente potabile. Gli usi che richiedono acqua potabile potrebbero essere limitati a lavatrice e igiene personale (32%), cucina alimentare (12%), lavastoviglie (3%), quindi meno della metà dei consumi domestici attuali. Si riporta un breve elenco dei consumi derivanti dalle azioni quotidiane:

UTILIZZO CONSUMO DI ACQUA (Litri)
Bagno in vasca standard 120 ÷ 160
5 minuti in doccia 75 ÷ 90
3 minuti in doccia 35 ÷ 50
Scarico del WC 3 ÷ 16
Lavarsi le mani 1 ÷ 1,5
Lavarsi i denti lasciando scorrere l’acqua 5 ÷ 10
Bere e cucinare 6/persona
Lavaggio piatti a mano 20
Carico lavastoviglie vecchia 40 ÷ 50
Carico lavastoviglie Classe A 25 ÷ 35
Carico lavastoviglie Classe A+ 15 ÷ 25
Carico lavastoviglie Classe A++ 10 ÷ 15
Carico lavastoviglie Classe A+++ 5 ÷ 10
Carico lavatrice vecchia 100
Carico lavatrice vecchia 100
Carico lavatrice Classe A 90
Carico lavatrice Classe A+ 80
Carico lavatrice Classe A++ 70
Carico lavatrice Classe A+++ 60
Lavaggio auto 800
Rubinetto con perdita 5/giorno

L’importanza della raccolta dell’ acqua piovana per far fronte a parte dei consumi domestici è ormai ampiamente riconosciuta in tutto il mondo. In Italia, invece, solo recentemente si sono registrate le prime esperienze e cominciano a prendere forma politiche che favoriscono la raccolta delle acque meteoriche.

In base alle valutazioni svolte sui consumi idrici domestici, si può affermare che circa il 50% del fabbisogno giornaliero di acqua può essere fornito da acqua non potabile.

Per quanto riguarda la normativa nazionale vigente in materia, l’accumulo di acque piovane in invasi e cisterne al servizio di fondi agricoli o di singoli edifici ad uso civile od industriale è libera e non richiede licenza o concessione di derivazione d’acqua.

Gli utilizzi dell’acqua piovana recuperata sono molteplici e si possono suddividere gruppi:

1. Utilizzo dell’acqua piovana per usi esterni
2. Utilizzo dell’acqua piovana per usi interni non potabili

La manutenzione di un impianto di raccolta, recupero e riutilizzo acqua piovana è molto semplice ed economica e va effettuata tendenzialmente una volta all'anno.

La manutenzione consiste nel:

Verificare l'integrità dei componenti dell’impianto

Pulire il filtro dell'acqua piovana e il filtro della pompa

Pulire il fondo della cisterna asportando eventuali sedimenti o fanghiglia

Verificare il corretto funzionamento di tutti i componenti dell’impianto.

Alcuni componenti di un impianto di recupero acque

Crescenzi srl

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