In questi giorni di continue piogge ci viene spontaneo pensare ai mesi scorsi, quando in tante zone acqua non era sufficiente per le basilari esigenze. Per questo vorremmo proporvi un metodo che, facendoci sembrare un pò delle formiche, ci aiuteranno sicuramente ad affrontare al meglio le prossime stagioni di sole e di aridità che, sembra strano con questo tempo, ma siamo tutti certi che torneranno a breve!

Un metodo molto semplice: l'accumulo delle acque meteoriche per il loro successivo riuso.

Le acque meteoriche, viste come bene prezioso da non sprecare ma da utilizzare al loro meglio, ci consentono di vivere le stagioni calde con più autonomia. E non solo per un discorso di economicità finanziaria, ma anche e, soprattutto, per un discorso di economicità "ecologica". 

Le acque meteoriche possono essere utilizzate nell'ambito di familiare-residenziale a vari livelli.

Si può scegliere di usarle  per il lavaggio delle auto, per il lavaggio di cortili e per l'irrigazione di orti e giardini.

Ma volendo fare di meglio, l'uso delle acque meteoriche, con appropriate depurazioni, può essere previsto anche per vari momenti della vita quotidiana personale, come ad esempio i lavaggio di stoviglie, per il bucato e per tutte quelle operazioni di pulizia dove non è previsto l'uso di acque potabili, con un notevole risparmio delle stesse.

Le ultime normative relative all'edificazione di civili abitazioni, in un sempre maggior numero di comuni, prevedono l'OBBLIGO dell'installazione di impianti per l'accumulo e il riuso delle acque meteoriche.

Per il dimensionamento di questi impianti e per determinare il volume da assegnare al serbatoio di accumulo è necessario valutare sia la disponibilità di acqua, in termini di piovosità della zona ed in termine di superfici di raccolta disponibili, sia l'uso che se ne vuole fare ed il numero di abitanti che dovrebbero usufruirne.

Relativamente al primo parametro si deve ricercare, innanzitutto, il tasso di piovosità media della zona dove si vuole installare un impianto. Questo fattore è legato chiaramente alle superfici di raccolta disponibili, analizzate nelle loro caratteristiche materiali di maggiore o minore impermeabilità. Chiaramente maggiore è l'impermeabilità della superficie maggiore sarà la sua potenzialità di recupero, come sarà maggiore il recupero proveniente da una superficie che presenta una maggiore pendenza rispetto ad una superficie piuttosto piana.

Dopo aver analizzato la potenzialità di recupero, è necessario valutare la necessità di utilizzo. Primo step, in questa fase, stabilire se l'uso deve essere limitato al solo irriguo o allargato anche ad una uso domestico. Nel primo caso l'unico elemento rilevante è la superficie da irrigare. Nel secondo caso, valutando tutte le quantità di acqua necessarie agli usi domestici (lavatrici, scarichi wc, pavimenti, usi personali) per ogni persona, sarà rilevante il numero delle persone che risiedono nell'immobile.

L'analisi di tutte queste componenti ci consente la determinazione della misura dell'impianto, intesa come capienza del serbatoio di accumulo.

L'impianto si comporrà di una serie di elementi che attraverso varie fasi di affinamento e filtrazione, consentiranno di avere un'acqua adatta all'uso che si è preferito affidare a questa preziosa risorsa.

I passaggi di filtrazione prevedono, innnanzitutto,  una prima grossolana "scrematura" che vede il passaggio delle acque provenienti dalle superfici di raccolta attraverso un filtro parafoglie, dove verranno eliminate, oltre alle foglie, tutte le scorie più grossolane trascinate normalmente dalla pioggia. Questo filtro è autopulente, cioè, provvede all'espulsione delle scorie raccolte attraverso un sistema di troppo pieno. In questo modo la sua manutenzione è pressochè nulla.

A questo punto l'acqua sarà convogliata nel serbatoio per l'accumulo.

Da questo serbatoio, attraverso una pompa, l'acqua sarà destinata alla successiva fase, diversa a seconda dell'uso che si è voluto dare a questo impianto. E, propsio a differenza di questo utilizzo, l'acqua subirà o meno una successiva depurazione. 

Chiaramente la successiva depurazione è prevista per l'utilizzo delle acque a scopo domestico. La depurazione prevista per questa fase avviene per mezzo di filtri a cartuccia e immissioni di cloro, proporzionate alla quantità presente nel serbatoio.

L'impianto ad uso domestico prevede comunque la presenza di una valvola che consente, in caso di mancanza di acqua nel serbatoio, un automatico passaggio al prelievo dell'acqua necessaria dalla rete.

PARAMETRI DI CALCOLO

Volume totale in litri di acqua recuperabile in un anno

Q =  P x S x 0,9 

dove

P= piovosità media annua nel Comune (in mm reperibile su internet)

S= somma delle superfici captanti in mq

0,9= efficiacia del filtro foglie

Volume in litri di acqua recuperabile

V = AB X 150 X 365 X R

dove

ab = abitanti

150 = consumo medio di acqua previsto per abitante

R = % di acqua che si intende recuperare

Volume utile del serbatoio

VS = M X 21/365

dove

M = media tra Q e V

21 = giorni medi consecutivi senza precipitazioni

365 = giorni/anno

Per ogni altra informazione su questo importante impianto da installare nelle vostre abitazioni, vi invitiamo a contattarci!

Il nostro personale tecnico sarà lieto di aiutarvi a chiarire ogni dubbio o curiosità in merito!

 

 

 

 

 

 

Crescenzi srl

Consulenza

Assistenza e Progettazione di impianti di depurazione acque da parte di tecnici
specializzati, nel rispetto delle norme del territorio in cui si opera.

Richiedi preventivo