Attraverso la fitodepurazione si possono trattare tutte le tipologie di reflui di origine civile, dal piccolo insediamento per 4 abitanti fino al depuratore per piccoli comuni, inclusi insediamenti turistici, industriali, come caseifici, cantine o fungaie. Caratteristica comune nell’uso di detto

impianto è sicuramente l’assenza nel sito di un regolare impianto pubblico fognario sufficiente.

Gli impianti di fitodepurazione sono sistemi biologici secondari che necessitano di un trattamento primario con la funzione di sedimentazione dei solidi grossolani provenienti da fossa imhoff e degrassatore. i meccanismi di rimozione degli inquinanti (sostanza organica, azoto fosforo e patogeni) sono di tipo fisico, chimico e biologico. In particolare il principio di funzionamento di un trattamento di fitodepurazione a flusso sommerso è assimilabile a quelli a biomassa adesa di tipo aerobico.

Le apposite piante acquatiche messe a dimora sul letto di fitodepurazione hanno la naturale capacità di trasportare l’ossigeno e condurlo, attraverso il fusto, ai rizomi. La superficie di queste, già dopo pochi mesi dall’avviamento dell’impianto, si rivestirà di un film batterico di microrganismi, i reali responsabili del processo depurativo. a seconda del medium (riempimento di sabbia/ghiaia) utilizzato, e degli accorgimenti tecnici utilizzati, questo riuscirà ad ossigenarsi naturalmente per cui il film batterico si estenderà anche sul substrato stesso. Per quanto riguarda il dimensionamento la superficie richiesta varia a seconda delle caratteristiche a cui si deve far pervenire il refluo in uscita (scarico su corso d’acqua, scarico su suolo, riutilizzo a fini irrigui o reintegro cassette wc, ecc.). La costruzione degli impianti di fitodepurazione verticale consiste nell’interramento di vasche in materiale plastico riempite con substrato permeabile (generalmente ghiaia di diversa granulometria e terreno sabbioso). alla base di detti materiali è posto un sistema di tubazione drenante che consente il passaggio e la distribuzione del refluo, proveniente da un pozzetto di ripartizione, poi raccolto in un pozzetto di ricircolo dove una pompa consente al sopravanzo dei liquidi la loro reimmessione nel circolo stesso attraverso un sistema di tubazione di adduzione permealizzato che ripercorre la vasca lungo uno strato più superficiale.

Crescenzi srl

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